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Esperimenti sugli animali

Comunicato Stampa, 4 Giugno 2013
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania)

BAYER: chieste alternative agli esperimenti sugli animali

In un anno, alla sola BAYER, 170.000 esperimenti sugli animali / "I risultati non sono trasferibili all'uomo"

In occasione della assemblea annuale degli azionisti della BAYER, la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer e i Medici contro gli esperimenti sugli animali (Germania) hanno chiesto alla Compagnia di cambiare i suoi metodi di ricerca, eliminando gli esperimenti sugli animali. Questo cambiamento viene chiesto non solo per questioni etiche, ma anche nell'interesse stesso di pazienti e consumatori.

Silke Bitz di Medici contro gli esperimenti sugli animali : "Chiediamo alla BAYER e a tutte le altre compagnie farmaceutiche, di passare a metodi di ricerca totalmente privi di esperimenti sugli animali. Oggi con le simulazioni al computer, i test sulle colture di cellule e le bio-chips, è possibile descrivere in dettaglio la metabolizzazione di nuovi principi attivi nel corpo umano. Tali metodi di ricerca sono eticamente giustificabili e, a differenza degli esperimenti sugli animali, portano a risultati rilevanti per l'uomo.”

Philipp Mimkes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer aggiunge: "Gli esperimenti sugli animali non sono solo un gesto irresponsabile nei confronti degli animali, ma anche nei confronti dell'uomo. Non servono a garantire la sicurezza dei pazienti, ma piuttosto a salvaguardare legalmente i produttori di farmaci. Le ricerche basate sugli esperimenti animali sono scientificamente antiquate oltre che ingiustificabili dal punto di vista etico". Dal momento che la gran parte degli esperimenti sugli animali è governata da specifiche leggi, Philipp Mimkes chiede la revisione delle regole in proposito.

Nell'anno passato, secondo le sue stesse pubblicazioni, la BAYER ha "consumato" oltre 147.000 animali. Inoltre, più di 23.000 animali sono stati usati da istituti esterni commissionati. La BAYER ha collaborato ripetutamente con laboratori di sperimentazione come il Professional Laboratory and Research Services (PLRS) e Huntingdon Life Sciences (HLS), entrambi noti per l'uso di metodi crudeli sugli animali.

Studi effettuati dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti, hanno dimostrato che il 92% dei potenziali farmaci, che risultano efficaci e sicuri negli esperimenti sugli animali, non passano i test clinici, in quanto o non risultano efficaci o producono effetti collaterali indesiderati. Questa incertezza ha conseguenze fatali: nella sola Germania, muoiono ogni anno 58.000 persone a causa degli effetti collaterali dei farmaci.

"L'esempio del Lipobay, dimostra che effetti collaterali anche gravi, possono non essere anticipati dagli esperimenti sugli animali: Malgrado la "tollerabilità eccellente" prevista dalla BAYER dopo numerosi esperimenti sugli animali, più di 100 pazienti sono morti di rabdomiolisi, una grave patologia muscolare degenerativa", spiega Philipp Mimkes. Il Lipobay era stato somministrato ad animali come topi, ratti, conigli, cani, maiali e scimmie, via sonda gastrica, endovena o mescolato al cibo. Si sono riscontrati numerosi effetti collaterali, ma diversi da quelli registrati in seguito sull'uomo. Alcune specie animali hanno sofferto leggeri danni muscolari con alti dosaggi, ma non sono state colpite dalla letale rabdomiolisi. Invece, alcuni animali hanno sofferto di emorragie gastriche e di problemi agli occhi.

"Dal momento che gli esperimenti sugli animali non sono adatti ad una ricerca farmaceutica efficace, la BAYER, nel suo stesso interesse, farebbe bene ad abbandonare questi metodi antiquati e fare un passo avanti nella ricerca farmaceutica moderna senza esperimenti sugli animali", conclude Silke Bitz.