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Comunicato Stampa

05 Feb 2004

DAL BELGIO UN NO ALLA COLZA OGM

Secondo il governo la colza biotech sarebbe più dannosa per l'ambiente delle varietà convenzionali. La Bayer dissente.

La possibile coltivazione di colture GM all'interno dell'Unione Europea ha ricevuto un duro colpo questa settimana dalla decisione del Belgio di respingere la richiesta di coltivare colza transgenica.

La decisione, sostengono fonti vicino al governo, è basata sulla convinzione che la coltura in questione sarebbe più dannosa per l'ambiente naturale delle varietà convenzionali.

La decisione del governo belga verrà ora rivista da altri Stati Membri dell'Unione, sebbene sia probabile che questi appoggeranno la scelta, la quale è supportata dalle conclusioni di uno degli studi scientifici più importanti in materia condotto in Gran Bretagna.

Chi invece di sicuro non concorda con la mossa belga è la Bayer Cropscience, produttrice della varietà di colza GM respinta.

Tuttavia, a complicare la vicenda ulteriormente, si aggiunge il monito della Commissione Europea, che si è detta pronta a sfidare i bandi degli Stati Membri sulle colture biotech presso la Corte Europea di Giustizia.

Simili bandi infatti sono stati imposti anche in Austria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo e Gran Bretagna.