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BAYER

Comunicato stampa, 28 marzo 2011
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)

Meno tasse malgrado profitti record:

La BAYER appare povera davanti al fisco

La BAYER aggiusta con cura i suoi bilanci per apparire povera di fronte al fisco. In questo modo la Compagnia riduce il suo fardello di tasse a spese del contribuente. Il fatto che la BAYER contribuisca così poco alle finanze comuni, è inaccettabile.

La Bayer, l'anno scorso, ha guadagnato oltre 7 miliardi di Euro, aumentando i suoi profitti di quasi il 10% rispetto all'anno precedente. Le vendite sono aumentate del 12%. Nel suo Rapporto Annuale, la BAYER annuncia, per il 2010, una percentuale di profitti del 20,2%. Di conseguenza, gli azionisti riceveranno un dividendo maggiore: 1,16 miliardi di Euro contro i 973 milioni dell'anno precedente.

Allo stesso tempo la Bayer paga sempre meno tasse. Tra il 1997 e il 2000, la Compagnia pagava l'equivalente di 1 miliardo di Euro in tasse, ma nel 2009 ha pagato soltanto 511 milioni e per il 2010 pagherà solo 411 milioni. In questo modo la Compagnia continua a diminuire le sue responsabilità economiche nei confronti del pubblico a spese del contribuente, che deve pagare il conto accettando maggiori tasse e balzelli.

Axel Koehler Schnura, membro del Consiglio di Amministrazione della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (CBG Germania), che da oltre 30 anni tiene sotto controllo l'operato della BAYER, afferma: "E' scandaloso e inaccettabile che un'impresa come la BAYER dia sempre meno soldi alla comunità. E' chiaro a prima vista che 411 milioni di Euro in tasse, non coprono nemmeno i costi di infrastrutture, di amministrazione e di controllo, creati da una compagnia di queste dimensioni."

Nei bilanci della BAYER i vari elementi vengono spostati qua e là liberamente, mentre il rapporto non fornisce alcuna informazione significativa. La Compagnia assume nel suo dipartimento fiscale, esperti che spesso vengono dritti dagli uffici del fisco, attratti da più allettanti salari. Assieme alle lobby delle altre multinazionali, la BAYER è riuscita ad ottenere leggi che, letteralmente, puniscono tutti i contribuenti .

In passato la BAYER ha artificialmente diminuito il valore delle sue proprietà di 1,7 miliardi di Euro, per diminuire i suoi profitti. A parte la diminuzione di valore dovuta alla rinuncia al marchio Schering, la BAYER riesce a pagare meno tasse deducendo gli oneri delle spese legali necessarie per difendere la Compagnia contro le richieste di danni fatte dalle vittime dei suoi prodotti. Questo consente alla BAYER di apparire 'povera' di fronte al fisco e ridurre il suo carico di tasse anche quando i suoi profitti aumentano.

Le cose vanno come al solito: la riforma fiscale tedesca del 2001, aveva già avuto un ruolo importante per ridurre la tasse pagate dal Gruppo. Da quel momento, la BAYER, per anni, non ha più pagato alcuna tassa sul commercio né sulle entrate. La legge "d'oro" che ha reso possibile questo è stata presentata da Heribert Zitzelsberger, un uomo della BAYER, proveniente dal dipartimento del fisco, che la Compagnia è riuscita a collocare all'interno del Ministero delle Finanze.

Axel Koehler Schnura aggiunge: "Il Consiglio Direttivo è responsabile dei mille equilibrismi della Bayer in campo fiscale. Perciò proponiamo che le azioni del Consiglio Direttivo non vengano ratificate al prossimo incontro degli azionisti BAYER.

Le contromozioni che saranno presentate al prossimo incontro annuale degli azionisti possono essere viste su: http://www.asm2011.bayer.com/en/countermotions.aspx