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Bayer Rosia

02.10.2008, InToscana.it

Sciopero riuscito alla Bayer di Siena

L’azienda chiuderà a giugno 2009. Lavoratori e chiedono da tempo un accordo che garantisca un'occupazione alternativa nel territorio

Oltre 50 lavoratori ieri hanno preso parte al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento Bayer di Rosia, nel comune di Sovicille (Siena), organizzato in occasione della seconda giornata di sciopero che come il giorno precedente ha registrato, spiega la Cgil in una nota, un'alta adesione. La protesta è stata indetta per “sottolineare ancora una volta le problematiche occupazionali dell'azienda in conseguenza della decisione di Bayer di chiudere lo stabilimento di Rosia nel giugno 2009”.
Lavoratori e organizzazioni sindacali chiedono da tempo un accordo che garantisca un'occupazione alternativa nel territorio a tutti i lavoratori Bayer che rimarranno disoccupati fra pochi mesi: dopo un anno, spiegano, solo otto sono stati ricollocati sul territorio, per gli altri, circa 70, ad oggi non c'é nessuna prospettiva. Inoltre è già stata rinnovata più volte all'azienda, ancora senza esito positivo, la richiesta di aprire un confronto sull'attivazione di ammortizzatori sociali e sulla possibilità di erogare incentivi che agevolino la ricollocazione di tutti i lavoratori. “La Bayer sta tenendo verso i lavoratori un comportamento immorale - ha commentato Claudio Vigni, segretario generale della Cgil di Siena -. In oltre un anno l’Azienda non è stata in grado di fornire nessuna risposta capace di dare una speranza a 70 famiglie, segno di un’assenza di volontà e di un atteggiamento di rapina verso il territorio che deve essere contrastato con forza da tutta la collettività”.
Rsu dell'azienda ed i lavoratori hanno poi ringraziato tutti coloro che hanno manifestato la loro solidarietà recandosi al presidio: "Vogliamo ringraziare tutte le istituzioni ed i partiti politici che sono intervenuti - ha detto Michele Rosi, delegato Bayer - e soprattutto tutti i lavoratori di altre aziende che ci hanno dimostrato la loro solidarietà, come quelli della Novartis, della Rcr (ex Calp), della Florence, della Asl7 e del Monte dei Paschi".
Al presidio, per portare la propria solidarietà, si è recata una delegazione della Lega Nord di Siena guidata dal segretario provinciale Francesco Giusti che commenta: "La frittata è stata fatta dalla Sinistra che guida gli Enti locali e che non ha fatto nulla per bloccare la decisione della Bayer di abbandonare lo stabilimento di Rosia senza mantenere fede agli obblighi reciproci assunti anni addietro".
Sostegno ai lavoratori anche dai deputati senesi del Pd Susanna Cenni e Franco Ceccuzzi, impossibilitati, causa votazioni alla Camera, ad essere "presenti fisicamente nel corso della mobilitazione accanto a loro". I due deputati hanno preannunciato che nei prossimi giorni presenteranno "un'interrogazione per chiedere conto dell'impegno del governo sul 'caso Bayer', verificando così se ciò che è stato fatto dal Governo Prodi abbia trovato una continuità".