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Aleve / Naproxen

Comunicato stampa, 23 luglio 2007
Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania)

La campagna pubblicitaria per ALEVE prodotto dalla Bayer ne nasconde i pesanti effetti collaterali

Invitiamo il Conservation Fund a interrompere i rapporti con la Bayer

Il gruppo di pressione tedesco Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, critica la campagna pubblicitaria della Bayer per l'analgesico ALEVE. Della campagna fa parte anche un nuovo gioco online, Aleviator, nel quale i giocatori devono far luce su "una vasta cospirazione per chiudere i siti internet più critici del network sociale". Philipp Mimkes della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer commenta: "Che la Bayer pretenda di proteggere la libertà di parola è una cinica distorsione della realtà. Il nostro gruppo ha provato di persona l'idea di libertà di parola della Bayer, quando questa Compagnia ci ha costretto a rimuovere da Internet una homepage critica, minacciando di trascinarci in una causa legale costosissima".

All'interno della campagna la Bayer fa anche una donazione al Conservation Fund per ogni persona che completa il gioco. In una lettera aperta la Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer invita il Conservation Fund a interrompere la cooperazione con la Bayer.

In passato la collaborazione con gruppi ambientalisti non ha impedito alla Bayer di muoversi, direttamente o tramite elementi delle sue lobby, contro la maggior parte degli accordi sulle questioni ambientali, dal Protocollo di Kyoto per la protezione del clima, alle nuove leggi europee sulle sostanze chimiche, all'eliminazione dei gas CFC, ai tentativi per ridurre l'uso dei pesticidi". Philipp Mimkes aggiunge che: "La Bayer ha usato più volte la collaborazione con gruppi ambientalisti per cercare di contrastare le critiche dei gruppi di pressione e dei media. La buona immagine dei suoi partner deve dare l'idea di un corporativismo umano senza però che vi sia la necessità di impegnarsi a cambiare il proprio comportamento nella realtà". La Bayer produce un gran numero di sostanze pericolose come insetticidi, solventi plastici, il Bisfenolo A e il fosgene.

Nel caso di ALEVE la campagna pubblicitaria dovrebbe servire a distogliere l'attenzione dalle forti critiche rivolte al farmaco. Nel 2005 alla Bayer fu imposto di smettere di usare la frase "Sollievo senza ricetta" nella pubblicità di ALEVE. La National Advertising Division (NAD) (Divisione Nazionale di Consulenza) del Council of Better Business Bureaus (Coordinamento degli Uffici per il Miglioramento del Commercio) ha valutato che: "La evidenza medica fornita dalla Bayer è insufficiente a costituire una base ragionevole per le prestazioni pubblicizzate". Ancora peggio, nel 2004, il National Institutes of Health ha scoperto che i pazienti trattati con ALEVE avevano una incidenza di malattie vascolari (attacchi di cuore o ictus) maggiore del 50% rispetto ai pazienti trattati con un farmaco placebo. La Food and Drug Administration (FDA) ha richiesto che fosse messo un chiaro avviso sulle confezioni di ALEVE.

La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer, con base in Germania, sta tenendo sotto controllo la Compagnia da 25 anni. In questo periodo ci sono stati centinaia di casi in cui i prodotti o le fabbriche della Bayer hanno danneggiato la gente o l'ambiente.

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